
Vergott è Prima Classificata a Birra dell’Anno 2026 – Categoria 16
Alla manifestazione Beer & Food Attraction 2026, la nostra Vergott ha conquistato il titolo di Prima Classificata alla Birra dell’Anno
Ci sono riconoscimenti che arrivano come una conferma. Non cambiano il modo in cui si lavora, ma danno ancora più senso alla strada percorsa.
Birrificio Lariano è stato premiato nella Guida alle Birre d’Italia 2027 di Slow Food Editore con due importanti riconoscimenti: la Chiocciola assegnata al birrificio e il premio Etichetta Imperdibile attribuito a tre birre: Christmas Crumble, La Grigna e Madiba.
Per noi è un risultato importante, perché arriva da una delle guide più autorevoli dedicate alla birra artigianale italiana. Un riconoscimento che non parla soltanto della qualità del prodotto, ma anche di identità, coerenza, ricerca e continuità.
La Chiocciola è uno dei riconoscimenti più significativi assegnati dalla Guida alle Birre d’Italia.
Non premia una singola birra, ma il lavoro complessivo di un birrificio. Racconta una visione, un modo di produrre, una direzione precisa. È un premio che valorizza le realtà capaci di distinguersi nel panorama brassicolo per qualità, coerenza produttiva, personalità e legame con il proprio modo di intendere la birra artigianale.
Per Birrificio Lariano, ricevere la Chiocciola significa vedere riconosciuto un percorso fatto di scelte quotidiane. Significa dare valore al lavoro in birrificio, alla cura delle ricette, alla selezione delle materie prime, alla capacità di restare riconoscibili senza smettere di evolvere.
Ogni cotta, ogni etichetta e ogni birra raccontano una parte di questa identità. Un’identità artigianale, sincera, diretta. Bestiale, nel senso più nostro del termine.
Accanto alla Chiocciola, Birrificio Lariano ha ricevuto anche il riconoscimento Etichetta Imperdibile per tre birre molto diverse tra loro: Christmas Crumble, La Grigna e Madiba. Tre etichette che raccontano bene l’ampiezza del lavoro del birrificio, dalla precisione delle basse fermentazioni alla profondità delle birre scure, fino alle sperimentazioni stagionali.
Christmas Crumble è la birra di Natale nata in collaborazione con Folà Milano. Una rossa speziata, morbida e avvolgente, costruita intorno al ricordo dei biscotti natalizi: cannella, zenzero, noce moscata, cardamomo, chiodi di garofano, pepe bianco, zucchero muscovado e una base di malti di orzo, avena, segale e frumento. Una birra calda, profumata, dolce ma mai stucchevole, pensata per essere assaggiata lentamente.
La Grigna è una Pils chiara da 4,6%, a bassa fermentazione, essenziale e precisa. Il suo profilo unisce un ricco aroma di malto a un bouquet erbaceo dato dai luppoli cechi e tedeschi, con un amaro moderato. Nella sua scheda viene raccontata attraverso l’immagine del gatto: indipendente, misurato, elegante nella semplicità. Una birra pulita, asciutta, continua, capace di farsi riconoscere senza cercare effetti speciali.
Madiba, nella versione Imperial Porter, è invece una birra scura da 8,5%, ad alta fermentazione. Il suo profilo aromatico richiama caffè, cioccolato, frutti di bosco e note torrefatte, con corpo medio pieno, morbidezza e amaro leggero. La scheda la associa all’elefante: lenta, stabile, profonda, capace di trasformare forza e memoria in carattere. Una birra piena e persistente, che non colpisce per eccesso, ma resta per intensità ed equilibrio.
Tre premi, quindi, ma soprattutto tre modi diversi di raccontare la stessa idea di birra artigianale: sincera nella bevuta, precisa nella costruzione, bestiale nel carattere.
Ogni riconoscimento è anche un’occasione per fermarsi un momento e guardare al percorso fatto.
Dietro una birra premiata ci sono prove, assaggi, errori, aggiustamenti, intuizioni e tante decisioni invisibili. C’è il lavoro di chi produce, di chi seleziona, di chi racconta, di chi serve e di chi sceglie ogni giorno di bere artigianale.
Per questo questi premi non sono soltanto un punto d’arrivo. Sono soprattutto una spinta a continuare.
Continuare a fare birre riconoscibili. Continuare a cercare equilibrio tra tecnica e istinto. Continuare a dare forma a un’identità che non vuole piacere a tutti i costi, ma vuole essere vera.
Questo risultato lo condividiamo con tutte le persone che in questi anni hanno scelto le nostre birre, le hanno assaggiate, raccontate, consigliate e portate sulle proprie tavole.
Lo condividiamo con chi ci segue da sempre e con chi ci ha scoperto da poco. Con chi entra in birrificio, con chi ci incontra agli eventi, con chi cerca una nostra birra alla spina o in bottiglia.
La Guida alle Birre d’Italia 2027 di Slow Food ci consegna due riconoscimenti importanti. Noi li accogliamo con orgoglio, gratitudine e con la stessa voglia di sempre: continuare a produrre birre artigianali sincere, riconoscibili e bestiali.
Sincera. Artigianale. Bestiale.

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