Skip to content

Goldhalle: la Festbier Lariano che porta il nostro bestiario all’Oktoberfest

Nel bestiario Lariano è arrivato un caprone. Ha le zampe ben piantate, la testa alta e quell’aria di chi, davanti a una tavolata già piena, riesce comunque a trovare posto. A giudicare dal bianco e dall’azzurro che lo accompagnano, ha anche un’idea piuttosto precisa di dove passare questa stagione.

È lui il volto di Goldhalle, la nostra nuova Festbier a bassa fermentazione da 5,8% vol. Una birra dorata, dal corpo pieno e avvolgente, con note di cereali e crosta di pane.

L’abbiamo pensata per il periodo dell’Oktoberfest, portando dentro il mondo Lariano una tradizione che sa di grandi saloni, tavoli di legno e persone che si ritrovano. Il caprone, in un posto così, ce lo immaginiamo perfettamente a suo agio.

Festbier: conoscere la birra della festa

La Festbier appartiene alla famiglia delle lager tedesche chiare ed è lo stile che oggi caratterizza l’Oktoberfest di Monaco. Il suo equilibrio ruota intorno al malto: presenza nel sorso, richiami al pane e una bevuta capace di conservare scorrevolezza anche con una certa struttura.

Chi associa l’Oktoberfest alle birre ambrate potrebbe pensare alla Märzen, legata alla tradizione precedente della festa. La Festbier moderna si distingue per il colore più chiaro e un carattere meno intensamente tostato. Secondo le linee guida BJCP, questo stile è diventato prevalente alla manifestazione di Monaco a partire dal 1990.

Sono due interpretazioni diverse di un immaginario comune, e conoscere la distinzione aiuta a capire cosa aspettarsi dal bicchiere. Nel caso di una Festbier, il punto d’incontro è tra espressione del malto, equilibrio e facilità di bevuta.

È da questa tradizione che prende forma Goldhalle, con un’identità che abbiamo voluto raccontare attraverso il suo gusto e il suo animale.

Goldhalle nel bicchiere: oro, cereali e crosta di pane

Il primo incontro è con il colore. Goldhalle è dorata, e proprio quell’oro è diventato una parte del suo nome. Basta versarla per trovare il primo collegamento tra la birra e la storia scritta sull’etichetta.

All’assaggio emergono note di cereali e crosta di pane. Sono richiami familiari, che permettono di avvicinarsi alla birra anche senza conoscere il vocabolario della degustazione. Per riconoscerli si può pensare al cereale e alla parte esterna di un pane appena spezzato: immagini quotidiane che aiutano a dare un nome a ciò che si sente.

Poi c’è il corpo, pieno e avvolgente. È la consistenza della birra in bocca, il modo in cui il sorso occupa il palato. In Goldhalle questa sensazione ha un ruolo centrale e accompagna le note gustative, dando loro sostanza.

Colore, gusto e corpo raccontano quindi aspetti diversi della stessa birra. Osservarli uno alla volta permette di conoscerla meglio: prima l’oro nel bicchiere, poi i richiami al cereale, infine la sensazione del sorso.

Bassa fermentazione e 5,8% vol.: cosa raccontano i dati

Goldhalle è una birra a bassa fermentazione, appartenente al mondo delle lager. È una delle informazioni che ne definiscono l’identità insieme allo stile Festbier.

La gradazione è di 5,8% vol.: un dato preciso, da leggere accanto alle caratteristiche gustative. Il contenuto alcolico e il corpo descrivono infatti due aspetti differenti: il primo indica quanto alcol contiene la birra, il secondo riguarda la sensazione di consistenza durante l’assaggio.

Per conoscere Goldhalle servono entrambi, insieme alle note di cereali e crosta di pane. La scheda tecnica offre le coordinate; il bicchiere permette di ritrovarle.

Gli ingredienti sono acqua, malto d’orzo, luppolo e lievito. La crosta di pane citata nella descrizione è dunque un riferimento gustativo: un modo concreto per raccontare il profilo della birra, attraverso qualcosa che conosciamo già.

Un nome che comincia dal colore e finisce a tavola

Gold è l’oro della birra. Halle, in tedesco, è il salone.

Nel nome Goldhalle abbiamo riunito il colore che si vede nel bicchiere e il luogo in cui immaginiamo di condividerlo: i grandi padiglioni dell’Oktoberfest, con le panche che si riempiono e le conversazioni che attraversano il tavolo.

Ci piace quel momento in cui qualcuno arriva, cerca con lo sguardo un posto e trova una mano alzata che gli fa cenno di avvicinarsi. Si spostano una giacca e una borsa, ci si stringe un po’, e il tavolo cambia forma.

Goldhalle porta con sé questa scena. Il suo nome parte da una caratteristica concreta della birra e si allarga alle persone che le stanno intorno.

Il caprone entra nel bestiario Lariano

Ogni nuovo animale porta una presenza diversa sulle nostre etichette. Il caprone di Goldhalle ha un’attitudine decisa, una certa sicurezza e un modo molto suo di farsi avanti.

Lo immaginiamo tra le panche, perfettamente convinto che ci sia spazio anche per lui. Ha un debole per le grandi tavolate e sembra conoscere già qualcuno dall’altra parte del salone.

Il bianco e l’azzurro dell’etichetta lo accompagnano dentro l’immaginario bavarese. Il suo carattere, invece, lo tiene saldamente nel bestiario Lariano: un animale con cui raccontare la personalità della birra e lasciare spazio anche a un sorriso.

La pienezza di Goldhalle trova così un compagno dalla presenza altrettanto concreta. Poi, naturalmente, sarà il bicchiere a fare le presentazioni.

Una birra che ha la sua stagione

Goldhalle nasce come birra stagionale, con un’unica uscita annuale, pensata per tornare nel periodo dell’Oktoberfest.

Ci piace l’idea che una birra possa diventare anche un appuntamento. Che il suo nome torni nelle conversazioni quando si avvicina la stagione, e che ritrovarla significhi riconoscere un gusto già incontrato, magari in compagnia delle stesse persone.

Per chi la scopre adesso, tutto comincia dal primo assaggio: il colore dorato, le note di cereali e crosta di pane, il corpo pieno e avvolgente. Per chi la ritroverà, sarà un modo per riprendere il filo.

Il nostro caprone si è già vestito per l’occasione.

Gli amici, nel frattempo, potete portarli voi.

Goldhalle.
Sincera. Artigianale. Bestiale.

Condividi:

Come descrivere una birra in carta

Stile, gradazione e descrittori utili: esempi dalla gamma Lariano per scrivere una carta delle birre chiara e aiutare il cliente a scegliere.

Sincera, Artigianale, Bestiale
Sincera, Artigianale, Bestiale
Sincera, Artigianale, Bestiale
Sincera, Artigianale, Bestiale
Sincera, Artigianale, Bestiale
Sincera, Artigianale, Bestiale
Sincera, Artigianale, Bestiale
Sincera, Artigianale, Bestiale

Hai una domanda? Scrivici.

Che tu sia un pub, un distributore o un appassionato curioso, siamo felici di ascoltarti.

Siamo un birrificio artigianale.
Parliamo chiaro. E rispondiamo sempre.

HAI ALMENO 18 ANNI?

Questo sito contiene informazioni e prodotti relativi a bevande alcoliche.

Per accedere dichiari di avere almeno 18 anni.